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Come aprire un’agenzia di viaggi

Aprire agenzia in Franchising

Quanto costa aprire un’agenzia di viaggi e da cosa dipende l’investimento

Per aprire un’agenzia di viaggi, l’investimento iniziale varia in base al modello scelto, alla località e al tipo di servizi offerti. L’investimento medio per avviare un’agenzia fisica in città può oscillare tra i 20.000 e i 100.000 euro. I principali costi includono:

  • Registrazione presso la Camera di Commercio e apertura della Partita IVA.
  • Licenze e autorizzazioni, come la SCIA e l’iscrizione all’Albo Regionale.
  • Assicurazione RCT obbligatoria, per tutelare i clienti da danni durante l’esecuzione dei servizi.
  • Affitto del locale, arredamento, attrezzature informatiche, software gestionali e utenze.
  • Costo della formazione per il direttore tecnico, spesso tra i 1.000 e i 2.000 euro.
  • Spese per eventuale personale, incluse le comunicazioni a INPS e INAIL.

L’autorizzazione ENAC è necessaria per vendere biglietti aerei, mentre per le agenzie online i costi possono essere ridotti a 3.000-15.000 euro.

Nel prossimo paragrafo verrà approfondito il tema delle licenze e degli obblighi normativi da rispettare per avviare legalmente l’attività.

Che licenze e autorizzazioni servono per aprire un’agenzia di viaggi

L’apertura di un’agenzia di viaggi richiede il rispetto di una serie di adempimenti amministrativi e normativi. Tra questi, spiccano:

  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al Comune.
  • Iscrizione all’Albo regionale o provinciale delle agenzie di viaggio e turismo.
  • Autorizzazioni specifiche in base alla Regione, che possono richiedere requisiti aggiuntivi.
  • Abilitazione come gestore di pubblico esercizio.
  • Polizza assicurativa RCT obbligatoria.

Per la vendita di biglietteria aerea, è necessaria l’autorizzazione ENAC. Inoltre, alcune Regioni richiedono il possesso di una qualifica professionale e l’abilitazione del direttore tecnico, ottenibile tramite corsi di formazione con esame finale.

La prossima sezione spiegherà nel dettaglio quali titoli di studio o competenze sono utili o necessari per operare nel settore.

Quali titoli di studio e competenze servono per aprire un’agenzia di viaggi

Per aprire un’agenzia di viaggi non è richiesto un titolo di studio universitario specifico, ma è spesso necessario possedere un’abilitazione nel settore turistico. Questa abilitazione è obbligatoria per ricoprire il ruolo di direttore tecnico, figura fondamentale per il corretto funzionamento dell’agenzia. L’abilitazione si ottiene seguendo corsi regionali e superando un esame.

Titoli di studio in ambito turistico, economico o gestionale sono altamente consigliati. Tali competenze risultano fondamentali per gestire l’organizzazione dei viaggi, la contabilità, il marketing e la relazione con i clienti.

Nel prossimo paragrafo si parlerà delle entrate e dei possibili margini di profitto di un’agenzia di viaggi, con focus sulle percentuali e sui guadagni.

Quanto guadagna un’agenzia di viaggi e che percentuali applica

Il guadagno di un’agenzia di viaggi dipende dal volume di affari e dalla struttura dei ricavi. Le commissioni variano a seconda dei servizi:

  • 1-5% per la vendita di biglietti aerei;
  • fino al 20% per pacchetti turistici completi;
  • margini variabili per assicurazioni, escursioni, noleggi e altri servizi.

Un’agenzia ben avviata può generare guadagni lordi tra 80.000 e 100.000 euro annui, sufficienti a coprire costi operativi e realizzare un utile netto.

Il prossimo paragrafo approfondirà i modelli di agenzia esistenti: indipendente, online o in franchising.

Differenze tra agenzia indipendente, online o in franchising

Esistono tre modelli principali di agenzia: indipendente, in franchising e online. Ognuno ha caratteristiche, vantaggi e limiti distinti:

  • L’agenzia indipendente consente massima libertà imprenditoriale ma richiede un budget elevato e competenze gestionali solide.
  • L’agenzia in franchising offre supporto, brand riconosciuto e formazione, ma limita l’autonomia. I costi variano da 3.000 a oltre 40.000 euro, in base al franchisor.
  • L’agenzia online consente di abbattere i costi (tra 3.000 e 15.000 euro) e operare da remoto, ma presenta maggiore competizione e minor fidelizzazione.

Nel paragrafo seguente si analizzerà nel dettaglio come aprire un’agenzia di viaggi online con costi ridotti.

Come aprire un’agenzia di viaggi online e ridurre i costi iniziali

Per aprire un’agenzia di viaggi online è sufficiente un investimento iniziale ridotto, tra i 3.000 e i 15.000 euro. I costi principali riguardano:

  • Acquisto o sviluppo di una piattaforma web;
  • Licenze software per prenotazioni e pagamenti;
  • Campagne marketing online;
  • Gestione della partita IVA e adempimenti fiscali.

Questo modello permette di operare ovunque, raggiungendo un pubblico più ampio e riducendo le spese fisse. Tuttavia, richiede competenze digitali, strumenti di automazione e un piano strategico per differenziarsi dai competitor.

Nel prossimo paragrafo verranno fornite indicazioni operative per chi intende iniziare a lavorare nel settore turistico come dipendente o travel planner.

Come iniziare a lavorare in un’agenzia di viaggi o diventare travel planner

Per iniziare una carriera nel turismo si possono seguire due percorsi principali: lavorare in agenzia o diventare travel planner freelance. In agenzia, è utile possedere un diploma in ambito turistico e competenze informatiche e comunicative. L’inquadramento può partire da contratti di tirocinio o apprendistato.

Il travel planner, invece, lavora in autonomia proponendo itinerari su misura. Per operare in regola serve una Partita IVA, eventualmente con codice ATECO 79.90.20 (attività dei consulenti di viaggio), e un’assicurazione professionale.

Nel paragrafo finale saranno fornite indicazioni pratiche su aspetti tecnici come codice ATECO, software gestionali e strumenti di pagamento come i POS mobili.

Codice ATECO, software gestionali e strumenti di pagamento per agenzie di viaggi

L’attività di agenzia viaggi corrisponde al codice ATECO 79.11.00, mentre chi opera come consulente può utilizzare il codice 79.90.20.

Per semplificare la gestione operativa è consigliato l’uso di software gestionali per prenotazioni, emissione documenti, CRM e reportistica. Questi strumenti permettono di automatizzare molte attività, migliorando l’efficienza.

Infine, per incassare pagamenti è utile dotarsi di dispositivi POS mobili, come quelli di SumUp, che permettono di accettare carte ovunque senza costi fissi.

Questi elementi completano l’infrastruttura di base per avviare e gestire un’agenzia di viaggi moderna, sia fisica che digitale.

Come aprire un’agenzia di viaggi in franchising

Come aprire un’agenzia di viaggi in franchising? Innanzi tutto bisogna possedere determinati requisiti e poi seguire una procedura ben precisa. Poi c’è la questione costi da valutare, nonché scegliere il franchising dalla lista degli attuali migliori. 

In questa guida verrà affrontato nei dettagli questo tema. Si parlerà dei requisiti necessari per aprire un franchising e quali sono i franchising migliori attualmente presenti sul mercato. Nel caso specifico, il riferimento diretto è alle agenzie di viaggi in modalità franchisor. 

Alla fine della lettura, le persone interessate saranno in grado di valutare se è più conveniente aprire un’agenzia turistica (conosciuta più comunemente come agenzia di viaggi) in modo autonomo oppure affidarsi a un franchisor.

Nel prossimo paragrafo si parlerà delle motivazioni che giustificano l’apertura di un’agenzia di viaggi in franchising. 

Leggi: C0s’è il franchising e come farlo in Italia

Perché aprire un’agenzia di viaggi in franchising

Perché aprire un'agenzia di viaggi in franchising

Una valida motivazione che spinge una persona ad aprire un’agenzia di viaggi è perché ama moltissimo viaggiare e andare alla scoperta di nuovi posti. Insomma, unire tale passione con un lavoro remunerativo è un’ottima idea. 

Probabilmente molti si staranno chiedendo se l’apertura di un’agenzia di viaggi sia una buona idea di franchising per il 2022, visti i tempi che corrono, e vista anche la possibilità di acquistare online quanto occorre da parte dei turisti.  

La risposta non può essere altro che affermativa, indipendentemente se la scelta cade su l’agenzia di viaggi online oppure agenzia di viaggi fisica. . Il settore del turismo, dopo la crisi causata dalla pandemia, sta vedendo una forte ripresa: i dati sul trend del 2021 sulle agenzie di viaggio fanno ben sperare.

Inoltre, non tutte le tipologie di viaggi possono essere organizzate autonomamente, e ciò vale anche per le prenotazioni.

Alla luce di questo, un’agenzia è capace di organizzare anche i viaggi più complicati. Parliamo nel caso specifico di durata o distanza, che difficilmente un turista potrebbe organizzare in totale autonomia. 

Inoltre bisogna anche tenere in considerazione che tante persone sono ancora diffidenti verso gli acquisti online, poiché temono molto le truffe oppure hanno paura di commettere qualche errore o perché conoscono poco della meta scelta.

Questi e altri sono motivi validi che spingono un turista a rivolgersi a un’agenzia di viaggi. Bisogna tenere anche presente il fatto che spesso un viaggiatore non conosce affatto le regole che disciplinano i viaggi verso mete piuttosto lontane. 

Di conseguenza, necessita assolutamente di assistenza per ciò che riguarda la fase di preparazione di un viaggio. Quindi, se non sai quale attività aprire per fare soldi, l’agenzia di viaggi rappresenta una grande opportunità.

 Vediamo di seguito quali sono i requisiti per aprire un’agenzia di viaggi in franchising. 

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I requisiti per aprire un’agenzia di viaggi in franchising

Requisiti per aprire un'agenzia di viaggi in franchising

I requisiti inerenti all’apertura di un’agenzia di viaggi in franchising sono i seguenti: 

  • aprire la partita IVA;
  • inviare la comunicazione inerente all’apertura dell’attività;
  • ottenere eventuali autorizzazioni dalla Regione competente. 

Come possiamo vedere, se c’erano dubbi in merito all’apertura di un’agenzia di viaggi perché erroneamente si pensava che i requisiti fossero piuttosto complicati, adesso non ci sono più. 

A ben vedere, i requisiti previsti non sono affatto specifici. Basta soltanto seguire quanto previsto quando si apre una nuova attività che elargisce servizi. 

Dei tre requisiti descritti in precedenza, quello che riguarda le autorizzazioni regionali non va sottovalutato. A differenza di altre attività, l’apertura di un’agenzia di viaggi potrebbe contemplare ulteriori requisiti, i quali dipendono dalle decisioni provinciali o regionali in cui è ubicata l’attività.

Per questo motivo sarebbe opportuno, prima di aprire un’agenzia di viaggi, cercare più informazioni possibili in merito, consultando magari il portale della regione dove andrà aperta l’agenzia. 

Infatti ci sono casi in cui le regioni avanzano la richiesta al titolare dell’attività di mostrare il possesso di specifici requisiti, che potrebbero contemplare il conseguimento di un titolo di studio inerente al settore turistico oppure attestati ottenuti dopo aver frequentato specifici corsi. 

Fortunatamente, quanto detto non si verifica nel caso in cui si intende aprire un’agenzia di viaggi in franchising, poiché quasi sempre è il franchisor a provvedere agli aspetti di natura burocratica, nonché alla necessaria formazione. 

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