Aprire librerie in franchising rappresenta la soluzione più semplice ed economica, soprattutto per coloro che non hanno esperienza in questo settore.
In questo modo, si evitano le difficoltà connesse all’avvio e alla gestione di questa attività, nonché abbassare il livello di investimento iniziale richiesto.
Vediamo di seguito quali sono i vantaggi e le agevolazioni per aprire in franchising una libreria.
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I vantaggi e le agevolazioni per aprire una libreria in Franchising
I vantaggi e le agevolazioni che si ottengono aprendo librerie in franchising sono i seguenti:
- usare un brand noto, un layout riconoscibile e un’immagine forte;
- ottenere l’analisi di fattibilità, quella dei costi e la stima dei ricavi, nonché un business plan completo per rientrare nell’investimento;
- possibilità di sfruttare il supporto, i canali e le convenzioni della casa madre per un accesso facilitato ai finanziamenti e ai bandi per poter finanziare completamente l’investimento iniziale;
- supporto per valutare al meglio la location migliore;
- supporto per l’affitto o l’acquisto del locale, compreso quello per adempiere alle pratiche burocratiche;
- progettazione della libreria e relativo allestimento con la formula “chiavi in mano”;
- fornitura di tutti gli arredi, dell’hardware, delle divise, del materiale promozionale, delle insegne, degli espositori, ecc.;
- fornitura dei software che gestiscono l’attività in toto;
- fornitura della merce in conto vendita, in conto deposito o altra formula;
- campagne promozionali;
- prezzi estremamente conveniente per quanto riguarda la fornitura della merce, con margini di guadagno garantiti grazie al potere commerciale del brand e della sua rete;
- rifornimento che avvengono rapidamente e puntualmente;
- catalogo ampissimo in cui scegliere i prodotti base;
- supporto per organizzare incontri culturali, artistici o eventi.
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Svantaggi e i requisiti del Franchising
Gli svantaggi e i requisiti delle librerie in franchising sono i seguenti:
- la rigidità di parametri e standard che andranno assolutamente rispettati e che riguardano il locale e la sua posizione, la visibilità, la metratura, il tipo di investimento, il bacino d’utenza, ecc.
- l’allestimento e immagine della libreria, che dovrà essere standard e, quindi, con possibilità di personalizzazione assente;
- gli eventuali minimi di ordine;
- le promozioni, sconti e iniziative andranno concordati con la casa madre;
- l’investimento complessivo non di poco conto, il quale potrebbe essere di 50.000 euro ma anche andare oltre i 100.000 euro. Se si desidera un format maggiormente snello, l’investimento potrebbe essere compreso tra i 20.000 e i 30.000 euro;
- la royalty, ossia la somma percentuale o fissa che andrà pagata sul venduto, ossia in base a quanto si è fatturato per ricompensare la casa madre per la merce e i servizi di affiancamento e assistenza che ha fornito;
- la fee d’ingresso, la quale è una somma che può essere compresa tra i 10.000 e i 40.000 euro. Ciò serve per la copertura dei servizi di consulenza, di affiancamento e di assistenza iniziali, ma anche per l’utilizzo del brand e alla concessione in esclusiva della zona. Ci sono casi rari in cui la rete di franchising, essendo giovane e poco nota, non richiede la fee d’ingresso;
- i canoni pubblicitari, che possono essere in percentuale o fissi, anche se non sono sempre richiesti. Questi canoni servono per la copertura economica delle campagne promozionale e di comunicazione, dell’uso dei social network e del sito Web, ecc.;
Potrebbero essere eventualmente richieste altri anticipi, fidejussioni oppure garanzie a carattere personale.

